Repubblica Stellare: Due Anni!!!

Quello a cui assistiamo oggi non è l’anniversario di un’organizzazione ma la celebrazione della Libertà, che simboleggia al tempo stesso una fine e un inizio, e che significa rinnovamento e cambiamento. Che ogni organizzazione sappia, sia che ci auguri il bene, sia che ci auguri il male, che pagheremo qualsiasi prezzo, sopporteremo qualunque peso, affronteremo ogni difficoltà, aiuteremo qualsiasi amico, affronteremo qualunque nemico pur di assicurare la sopravvivenza e il successo della Libertà. Ci impegniamo a fare tutto questo e molto di più.

 

Nella Repubblica noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato Democrazia.

Nella Repubblica noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private,

ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un Cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri,chiamato a servire lo Stato,

ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Nella Repubblica noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e

non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un Cittadino Repubblicano non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private,

ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Nella Repubblica noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i Magister, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di

non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte

che risiedono nell’Universale Sentimento di ciò che è Giusto e di ciò che è Buon Senso.

Nella Repubblica noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile;

e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica,

beh tutti nella Repubblica siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della Democrazia.
Noi crediamo che la Felicità sia il frutto della Libertà, ma la Libertà sia solo il frutto del Valore.

 

Verso i fedeli alleati, con i quali condividiamo le origini culturali e spirituali, ci impegniamo con la lealtà di amici fedeli. Uniti, in un clima di accordo e cooperazione sono poche le cose che non possiamo fare. Divisi, sono poche le cose che possiamo fare, perché non oseremmo lanciare una sfida potente alle avversità e crolleremmo rovinosamente in pezzi.

Non ci aspetteremo sempre che appoggino il nostro punto di vista. Ma speriamo di vederli sostenere sempre la loro stessa Libertà e che ricordino che, in passato, coloro che cercavano stupidamente il potere cavalcando la tigre, hanno finito per esserne divorati.

Ai Cittadini che nelle colonie e nelle stazioni di tutto l’Universo lottano per spezzare le catene di una miseria diffusa, promettiamo il nostro massimo sforzo per aiutarli a provvedere a se stessi, non perché i Banu facciano altrettanto, non perché vogliamo il loro favore, ma perché è giusto.

Alle organizzazioni sorelle facciamo una promessa speciale, quella di trasformare le nostre parole in buone azioni, in una nuova alleanza per il progresso, di aiutare i Cittadini Liberi e le Organizzazioni Libere a spezzare le catene della povertà. Ma questa pacifica rivoluzione della speranza non può diventare preda di potenze ostili. Che tutti i nostri vicini sappiano che ci uniremo a loro nell’opporci all’aggressione o alla sovversione in qualsiasi parte dell’Universo e che ogni altra potenza sappia che la Repubblica Stellare intende rimanere padrona del proprio destino.

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Infine, a quelle organizzazioni che potrebbero divenire nostre avversarie, offriamo non un impegno, bensì una richiesta: che entrambe le parti inizino ex novo la ricerca della pace, prima che le potenze tenebrose della distruzione scatenate dall’egoismo causino l’autoannientamento, deliberato o accidentale, di tutta l’umanità.

Ricominciamo, dunque, ricordando da entrambe le parti che un comportamento civile non è segno di debolezza e che la sincerità deve sempre essere provata dai fatti. Non dobbiamo mai negoziare per timore, ma non dobbiamo mai aver timore di negoziare.

Che tutte le parti esplorino i problemi che le uniscono, anziché dibattere quelli che le dividono.

Che tutte le parti cerchino di evocare i prodigi della scienza anziché i suoi orrori. Esploriamo insieme le stelle, conquistiamo insieme le galassie, debelliamo le malattie, scrutiamo le profondità dei buchi neri e incoraggiamo le arti e i commerci.

Che tutte le parti si uniscano per porre in atto in ogni angolo dell’Universo il comando: “Fino a che tutti non sono liberi, nessuno è libero.”.

Scritto il 18/10/2015

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